3 step per riprogrammare il futuro, dopo il coronavirus

dopo il coronavirus

In molti ci stiamo chiedendo come sarà la vita dopo il coronavirus. Nemmeno io ho la risposta a questa domanda, ma come psicologo psicoterapeuta voglio, con questo articolo, offrirvi alcuni spunti di riflessione.

È mio desiderio offrire un valido aiuto contro le ansie e le paure di questo periodo, per poter superare al meglio le settimane di isolamento. Con questo articolo vedremo alcune strategie psicologiche riprogrammare il futuro, dopo il coronavirus.

Analisi dell’emergenza coronavirus

La situazione che stiamo vivendo in questi giorni è caratterizzata da due aspetti fondamentali:

  • straordinaria, nel senso che è totalmente nuova per tutti noi. È normale quindi che ci abbia colti impreparati a vari livelli (individuale, collettivo, istituzionale);
  • continua e costante: a parte delle deboli oscillazioni, in positivo o in negativo, sta perdurando ormai da qualche settimana, e la maggior parte di noi ha preso consapevolezza che non si risolverà nel breve periodo.

Proprio la particolarità e l’unicità di questo momento storico ha determinato in  molte persone delle reazioni comprensibili, ma poco funzionali alla gestione del problema.

Percezione dell’emergenza

Purtroppo, molti di noi non sono in grado di gestire situazioni di tensione per lungo tempo (che è appunto la seconda caratteristica di questo periodo), e questo ha portato a preoccupazioni e comportamenti spesso ingiustificati. Possiamo vederlo chiaramente in questi due esempi:

  • Supermercati: fin da subito sono stati presi d’assalto, nonostante non ci fosse alcuna indicazione ufficiale e nessun indizio che vi fosse necessità di fare scorta alimentare. Ecco quindi come le persone, nei primi giorni, hanno scambiato un’emergenza sanitaria per un’emergenza alimentare.
  • Runner: qualche giorno fa ci si è concentrati su chi faceva attività fisica all’aperto, corse o anche semplicemente passeggiate. La motivazione istituzionale, totalmente corretta e fondata, era che il rischio di assembramento rimaneva comunque alto, visto che molte persone frequentavano gli stessi luoghi per svolgerla (parchi, ciclabili o comunque aree dedicate).
    Tra le motivazioni che le persone hanno supportato per avvalorare questa decisione, c’è stata però anche quella che il runner potrebbe farsi male, intasando quindi il Pronto Soccorso dell’Ospedale e diventando un potenziale contagiato, se non addirittura un possibile “untore”, qualora fosse già un asintomatico.

Ebbene, entrambe queste situazioni sono assolutamente insensate e prive di fondamento. Nessuno ha mai ventilato l’ipotesi di chiudere i supermercati, così come nessuno ha mai sostenuto che i runners fossero pericolosi perché potevano farsi male (sulla base di questo ragionamento avremmo dovuto evitare qualsiasi attività, anche in casa!).

Eppure, la distorsione di molti ha creato questa sorta di convinzione portata avanti sui social media per giorni.

Questi esempi ci mostrano come spesso reagiamo alle situazioni nuove e sconosciute con comportamenti e pensieri irrazionali, in un momento che già di per sé è di difficile comprensione e gestione.

Vediamo quindi quali sono i 3 passaggi per riprogrammare il futuro dopo il coronavirus:

#1 Trasformazione psicologica e ruolo attivo

Quali risorse mettere in campo in questo periodo? Quali strategie possiamo adottare per gestire e sopportare un periodo così incerto, sia nello sviluppo che nella sua durata?

In rete ormai si possono trovare decine di articoli con consigli pratici e concreti. C’è poca attenzione però alla trasformazione psicologica che ci può aiutare in questo momento e nei mesi a venire.

Innanzitutto credo sia necessario promuovere un cambio di prospettiva. Purtroppo ancora in troppi stanno vivendo questo periodo in modo passivo, subendo e applicando le regole fissate dai vari decreti senza una reale percezione della loro importanza e del loro significato.

Credo che la parola che ci può venire in aiuto in questo frangente sia responsabilità. Se cominciamo a sentirci attivi e responsabili di quello che ci sta accadendo e dell’evolversi della situazione, ecco che il nostro ruolo diventa importante e non si riduce più a un semplice “stare a casa perché non si può uscire”.

Questo non cambia i comportamenti che stiamo mantenendo e le cose che possiamo (o non possiamo) fare, ma cambia il modo in cui le viviamo e le percepiamo in noi stessi.

#2 Tempo e risorse per re-inventarsi

È necessario trasformare questo tempo, che si è presentato unicamente con una veste “problematica”, in una risorsa.

So che sembra assurdo definire “risorsa” un periodo di isolamento forzato, ma pensiamo a quante attività siamo soliti rimandare, o svolgere male, perché non c’è tempo, perché non siamo mai a casa o perché il nostro vivere frenetico ci impone di metterle in secondo piano.

Ecco, oggi abbiamo la possibilità di riscoprirle e di svolgerle! Alcuni di noi potrebbero anche utilizzare questo tempo per re-inventarsi in nuovi ruoli lavorativi e sociali.

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#3 Ri-creare il futuro dopo il coronavirus

Il coronavirus ci cambierà profondamente, su questo credo che ormai non ci siano dubbi. Non riprenderemo in fretta le nostre vecchie abitudini, a livello lavorativo, relazionale e sociale. In particolare in ambito lavorativo (quello che preoccupa molti di noi in questo periodo di incertezza) è necessario sfruttare questo tempo per modificare e ri-costruire i propri ruoli, le proprie attività, i propri contesti.

È una crisi, e come tutte le crisi porta con se difficoltà economiche (ma non solo quelle). Il modo per superarla lo conosciamo: dobbiamo rimetterci in gioco, ripensare alle nostre certezze ormai acquisite e consolidate, essere flessibili nel nuovo tipo di mercato che si formerà dopo il coronavirus. Per alcuni non cambierà molto, per altri invece questa sarà un’opportunità per aprire nuove possibilità.

È un percorso che ognuno deve fare dentro di sé, e non è detto che sarà facile, o veloce.
Come psicologo psicoterapeuta lavoro da anni sulle situazioni di ansia e gestione dello stress.

Posso aiutarti a superare questo momento e farti vivere meglio, in breve tempo. Le sedute sono effettuabili online, comodamente da casa, nel rispetto delle norme vigenti.

Contattami subito, insieme sapremo trovare la soluzione personalizzata per le tue necessità.

dr. Marco Scopel

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