Dieta uomo: con la psicologia vinci sovrappeso e obesità

Obesità maschile
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Un problema spesso sottovalutato quando si parla di obesità è quello dell’obesità maschile. Questo avviene non perché gli uomini obesi o in sovrappeso siano pochi e rari, ma perché si tende a pensare che la sofferenza, a livello di derisione e di stigma sociale, riguardi soprattutto la popolazione femminile.

Il problema però non è solo femminile, anzi.

Sovrappeso maschile: un problema per bambini, adolescenti e adulti

Col passare degli anni si sta riscontrano un numero sempre maggiore di uomini che si preoccupano dell’aspetto e della forma fisica, e che mettono in atto comportamenti e attività per modificare la propria situazione.

Una recente ricerca sullo stigma sociale condotta solo su uomini ha evidenziato che gli atteggiamenti negativi verso la popolazione maschile in sovrappeso sono diffusi, e che gli uomini ne potrebbero soffrire in percentuali molto simili a quelle delle donne.

Lo stigma basato sul peso si è reso evidente soprattutto in infanzia e adolescenza, con maltrattamenti fisici e verbali, derisioni e prese in giro, fino ad arrivare a vere e proprie forme di bullismo.

In questi casi si parla di weight bias (pregiudizio sul peso), un termine che indica come questo aspetto sociale possa influire sulle relazioni interpersonali. Se infatti per bambini e adolescenti le derisioni e il bullismo sono rischi concreti, non è meno importante la situazione per gli adulti.

Effetti negativi del weight bias sui maschi adulti

Salute fisica

La persona in sovrappeso infatti (in questo caso vale sia per uomini che per donne) tende, sotto stress, a sfogarsi con il cibo invece di adottare strategie più salutari di gestione della tensione e dell’ansia.

Salute psicologica

Gli studi a riguardo confermano che ci sono diverse problematiche psicologiche che possono impattare in modo negativo sulla nostra quotidianità in caso di stigmatizzazione sociale. Si corre quindi il rischio di manifestare sintomi di ansia, di depressione più o meno lieve, di bassa autostima. Non da ultimo, l’immagine mentale corporea che abbiamo di noi stessi potrebbe fossilizzarsi in una errata percezione delle reali dimensioni del corpo: ecco quindi che nascono pensieri del tipo “sono così perché ho il metabolismo lento” e “sono così per costituzione e non cambierò mai”.

Relazioni interpersonali

Da questo punto di vista il principale problema che si può presentare è una sorta di allontanamento sociale. La persona obesa potrebbe, in modo più o meno esplicito, essere esclusa dal gruppo, o da parte di esso, oppure essere escluso da alcune attività, in quanto inadeguato per il suo aspetto fisico (che queste motivazioni siano vere o presunte non fa differenza).

dieta uomo

Dieta uomo: soluzioni tradizionali

Ci sono diverse soluzioni per queste difficoltà, a seconda dell’obiettivo che si vuole raggiungere e della gravità della situazione.
Sono ovviamente valide tutte le indicazioni che in genere vengono date da medici dietologi e nutrizionisti:

  • quali alimenti mangiare mangiare;
  • come mangiarli;
  • quantità di alimenti da assumere;
  • bere solo acqua;
  • l’importanza dell’esercizio fisico;
  • imparare a scrivere un diario alimentare (se ti serve aiuto contattami qui)

È consigliato impostare un duplice approccio, sia dal punto di vista nutrizionale, che psicologico. A tal proposito il dr. Marco Scopel è in contatto e collabora con diversi nutrizionisti, con i quali è possibile stabilire una linea d’azione che porterà i risultati desiderati in tempi brevi e senza fatica.
Se vuoi parlarne per capire qual è la strategia adatta a te, contattami.

Dieta uomo: dimagrire grazie alla psicologia

È importante però lavorare anche sull’aspetto mentale del problema, altrimenti il rischio di ricadute e di sviluppare un pensiero del tipo “comincio da lunedì” è dietro l’angolo. Ecco alcuni consigli che puoi applicare da subito:

Pianificare con attenzione

Per ogni aspetto della nostra vita, pianificare bene aiuta ad affrontare ogni situazione e ogni imprevisto. Preparati ad affrontare il momento di un nuovo percorso alimentare con dedizione e costanza, con un atteggiamento mentale consapevole della durata e degli obiettivi che vuoi raggiungere. Se cominci con poca convinzione, questo sarà solo l’ennesimo tentativo fallito, portandoti a pensare che tanto non ce la farai mai.

Aspettative concrete e realizzabili

Datti delle tempistiche ragionevoli e dei risultati che siano effettivamente alla tua portata. Ogni piccolo traguardo sarà un passo verso la meta finale che ti sei posto. Se avrai fretta, con un pensiero del tipo “tutto e subito”, otterrai ben poco rispetto a quello che ritieni di poter raggiungere, finendo per essere costantemente insoddisfatto, indipendentemente dai risultati raggiunti.

Affidati a professionisti qualificati

Pare un consiglio ovvio, ma sia per la parte fisica che per quella mentale è importante scegliere persone che sappiano consigliarti al meglio, e non affidarsi al “fai da te” trovato in rete. Contattami, ti aiuterò a diventare proprio come vuoi essere!

Il supporto offerto dalla psicologia dell’alimentazione è fondamentale per imparare ad avere consapevolezza dei propri limiti, delle proprie risorse e delle proprie potenzialità. L’analisi dei pensieri disfunzionali, la comprensione del loro meccanismo e la loro ristrutturazione aiuta a comprendere dove si è fallito fino ad ora, in che modo non ripetere gli errori del passato e come arrivare ad obiettivi concreti e soprattutto stabili.

Il dr. Marco Scopel propone articoli e corsi sul tema della psicologia alimentare, ma se hai bisogno di una consulenza personalizzata, contattami qui.

Se desideri che nei futuri articoli venga trattato un particolare argomento, scrivimi qui.

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