Controllare il peso in gravidanza: 3 consigli del dr. Marco Scopel

controllare il peso in gravidanza

In questo articolo vediamo come controllare il peso in gravidanza: un rapporto che può essere conflittuale e far vivere con disagio quello che invece dovrebbe essere un periodo unico e indimenticabile.

Sono molte le donne preoccupate che la gravidanza possa in qualche modo compromettere in modo irrimediabile o quasi la loro forma fisica. In caso di mamme sportive la paura principale potrebbe essere “Temo di tornare più agli stessi livelli di prestazione”.

Sono dubbi legittimi, che vanno però presi nella giusta misura e affrontati con un corretto approccio sia prima che dopo il parto.

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La gravidanza e i cambiamenti del corpo

Negli anni sono state identificati, forse in modo un po’ riduttivo ma comunque funzionale, due estremi entro cui si collocano le futuri madri:

  1. la madre “facilitante”, che vive la maternità come un’esperienza positiva, costruisce la propria identità di madre, accetta la gravidanza e si prepara adeguatamente al parto;
  2. la madre “regolatrice”,  che non riesce quasi a tollerare le inevitabili trasformazioni corporee, che non si affeziona al bambino che sta crescendo, che considera la gravidanza come un’esperienza negativa e che non vede l’ora di potersi dedicare di nuovo a tutte le attività che svolgeva in precedenza.

Entro queste due polarità si collocano tutta una serie di situazioni che identificano la maggior parte delle donne in gravidanza.

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In genere le future mamme si informano molto su come condurre al meglio la gravidanza: ecco che quindi si segue una dieta sana e bilanciata, con un programma ben chiaro per controllare l’aumento di peso durante i fatidici nove mesi.

Spesso si cominciano a seguire consigli e programmi di vario tipo, ma che in linea generale insistono su alcuni fattori comuni: pasti piccoli ma frequenti, mantenere un minimo di attività fisica, variare l’alimentazione, l’importanza di assumere tanti liquidi.

A volte però le cose no vanno come sperato…

Lo stress, le emozioni, alcuni sgarri e altri fattori possono portare a risultati ben diversi da quello che si era preventivato.

A questo si aggiungono spesso preoccupazioni emotive che possono sfociare in sintomi psicosomatici durante la gravidanza oppure possono portare a complicazioni, anche lievi, nel parto. Alcuni studi infatti mettono in relazione lo stato emotivo della madre con il prolungamento del travaglio, con il basso peso del bambino alla nascita ed eventualmente con il parto prematuro.

Ecco quindi 3 consigli del dr. Marco, psicologo dell’alimentazione, per aiutarti a vivere serenamente quella condizione unica e meravigliosa che è la gravidanza:

Prepararsi con gradualità

Innanzitutto, come in qualsiasi altro periodo della vita in cui si vuole ritrovare la forma fisica, è importante non lanciarsi in diete drastiche e attività fisiche intense fin da subito. Molte donne si avvicinino al mondo del fitness per la prima volta (o quasi) solo dopo il parto e spesso non affrontano con il giusto equilibrio e preparazione questo tipo di attività. Anche qui quindi vale la solita regola: per ottenere dei risultati dobbiamo dare tempo al corpo e alla mente di abituarsi a una nuova trasformazione, con un programma mirato e realistico da mantenere con costanza.

Accettare serenamente che il proprio corpo cambierà

Sempre più studi confermano che le donne preoccupate della propria forma fisica in gravidanza, sono quelle che vivono in modo negativo anche i cambiamenti fisiologici inevitabili che la gravidanza porta con sé. Le conseguenze sono una distorsione della propria immagine corporea, con ripercussioni quindi sull’autostima. Bisogna tenere ben presente che la gravidanza è una condizione temporanea, non permanente!

Questo problema si ripercuote spesso anche dopo il parto, con il solo risultato di allungare ulteriormente i tempi per rimettersi in forma (il pensiero è del tipo “Non tornerò mai più come prima”). Paradossalmente, una donna che fatica ad accettare i cambiamenti corporei della maternità, rischia di passare ancora più tempo in quella condizione fisica dalla quale vorrebbe uscire.

L’importanza della coppia

Semplice, ma di certo non scontato. Condividere con il proprio partner i vissuti, i cambiamenti, i dubbi e le perplessità connessi alla gravidanza può essere molto importante per il benessere della donna, del bambino e della coppia stessa. La gravidanza per la coppia è un delicato momento anche dal punto di vista psicologico, in cui si esiste come coppia ma si include il bambino che ancora non c’è. Un bambino che si immagina, che si “costruisce” insieme in uno spazio mentale condiviso giorno per giorno, mese per mese.

Il dr. Marco Scopel propone articoli e corsi sul tema della psicologia alimentare, ma se hai bisogno di una consulenza personalizzata, contattami qui.

Se desideri che nei futuri articoli venga trattato un particolare argomento, scrivimi qui.

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