Fobia sociale: la paura di essere giudicati

fobia sociale

Una delle condizioni d’ansia più diffuse è quella che viene definita fobia sociale o ansia sociale.
È caratterizzata da una forte preoccupazione per situazioni conviviali, sociali, situazioni in cui si possa essere giudicati da altri, o anche semplicemente di lieve imbarazzo.

Fobia sociale: i sintomi

Le persone che presentano questo disagio temono di essere costantemente osservate, giudicate, derise per i loro comportamenti, giusti o sbagliati che siano. Anche se non si è in presenza di un comportamento buffo o in qualche modo “fuori dalle regole”, la persona colpita da fobia sociale ritiene che gli altri siano continuamente attenti a tutto quello che fa e pertanto siano sempre pronti a dare giudizi negativi sul suo operato.

La fobia sociale può avere diverse manifestazioni: per alcuni potrebbe trattarsi di ansia di parlare in pubblico, per altri un tipo di ansia più pervasiva, con difficoltà ad esporsi in tutte le situazioni in cui siano presenti altre persone.

Spesso chi soffre di questo problema sperimenta quella che viene definita ansia anticipatoria. Comincia infatti a provare un forte agitazione ben prima che la situazione temuta sia in atto. Si arriva spesso ad evitare tali situazioni, a perdere i contatti (di lavoro, di amicizia etc) e si praticano un numero limitato di attività.

Spesso tale scelta avviene consapevolmente e non si è sereni nel prendere la decisione di rinunciare a momenti condivisi con altri. Si tende infatti a colpevolizzarsi per non essere in grado di stare in pubblico, con la conseguenza di innescare una spirale che può solo portare a un forte peggioramento del tono dell’umore.

Fobia sociale: chi ne soffre

Il fenomeno sembra essere prevalente negli Stati Uniti piuttosto che in Europa, e si stima che le femmine siano più soggette a questo problema rispetto alla popolazione maschile.

L’ansia sociale però può manifestarsi anche in bambini e adolescenti. Le problematiche sono più o meno le stesse che nell’adulto, con alcune significative differenze.

I ragazzi infatti tendono a non avere consapevolezza che le proprie paure siano irrazionali e immotivate, rendendole ancora più forti e reali. L’adulto, pur avendo gli stessi timori, tende a rendersi invece conto della sproporzione tra gli eventi che teme e i propri pensieri, ma non riesce comunque ad affrontare in modo sereno le situazioni che lo preoccupano.

Nei ragazzi inoltre il fenomeno sembra associarsi più spesso a disturbi di tipo fisico come mal di testa, mal di stomaco ed eccessiva sudorazione.

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Fobia sociale: come si cura

Il trattamento del disturbo da fobia sociale a volte può anche arrivare ad essere di tipo farmacologico, ovviamente con un parallelo lavoro di psicoterapia.

La terapia, per essere breve ed efficace, tende a individuare fin da subito quelli che sono i pensieri disfunzionali che la persona mette in atto in merito alle situazioni che la spaventano. Il trattamento dei pensieri disfunzionali porta alla messa in discussione delle credenze che fino a quel momento sono state considerate come “verità”, aprendo la strada ad altre possibili soluzioni e spiegazioni della realtà.

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Gradualmente la persona può cominciare l’esposizione alla situazione (o alle situazioni) ritenuta problematica, supportato da un continuo lavoro di monitoraggio interno e con un corretto lavoro terapeutico volto a imparare che le situazioni temute non sono poi così pericolose come si pensava.

Altri strumenti utili da utilizzare nel trattamento sono ad esempio le tecniche di modellamento, che prevedono l’imitazione di una persona di riferimento per affrontare le situazioni temute.

A seconda della predisposizione di ciascuno, possono avere un ottimo risultato anche le tecniche di rilassamento, ovviamente con un pratica costante e duratura.

L’obiettivo è quello di far apprendere alla persona delle strategie che gli permettano di giudicarsi in modo meno rigido e severo, facendo cadere quelle barriere che lo hanno portano a mettere in primo piano costantemente il giudizio altrui.

Il dr. Marco Scopel propone anche un percorso di 5 incontri sul tema “Tecniche di rilassamento e gestione dello stress”.
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