Dimagrire dopo le feste, grazie alla psicologia

psicologo dell'alimentazione

Dimagrire dopo le feste sembra un’impresa quasi impossibile. Natale e Capodanno sono passati, quello che non passa è il loro naturale carico di festeggiamenti e di eccessi, soprattutto dal punto di vista alimentare. Che fare ora? Come porre rimedio a tutti gli sgarri che sono stati fatti?

Qualunque nutrizionista ti direbbe che il sovrappeso accumulato durante le feste può essere smaltito con una sana alimentazione e un corretto stile di vita. Quindi spazio soprattutto a frutta e verdura, bere almeno 2 litri di acqua al giorno, fare esercizio fisico etc etc.

Si ok, tutto corretto.

Ma allora perché il mio studio scoppia di richieste nei mesi successivi alle festività?

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L’alterazione dell’equilibrio tra routine e sgarri

L’aspetto psicologico nella ripresa della forma fisica non è da sottovalutare. Dopo periodi di sgarri come questo il rischio è di non riuscire più a seguire come prima la strada giusta, nonostante tu sappia perfettamente quali siano i passi da fare. Eppure lo sgarro è durato solo pochi giorni, com’è possibile quindi?

La spiegazione è presto detta: gli eccessi natalizi esulano dal nostro abituale regime alimentare, costituito da regole ma anche da eccezioni ben precise. Le festività natalizie interrompono questa routine ormai consolidata, spezzando il ritmo regola-eccezione che (prima) funzionava così bene.

Ecco che allora vale la pena di introdurre un piccolo accorgimento che dal punto di vista mentale ci potrà aiutare a ritrovare la forma perduta.

Vivi le feste senza sensi di colpa

L’errore che commettiamo è quello di sentirci in colpa per ciò che abbiamo fatto durante le feste, con la conseguenza di cercare di seguire un’alimentazione più rigida di quella di prima. Questo è sbagliato sia dal punto alimentare, che da quello psicologico. Si rischia di aumentare considerevolmente il senso di colpa, richiedendo a noi stessi sforzi e aspettative ancora maggiori, che difficilmente saremo in grado di mantenere.

Nel momento in cui cominciamo a pretendere da noi stessi comportamenti ancora più rigidi, l’ombra del fallimento è dietro l’angolo, e la conseguenza sarà quella di non riuscire a riprendere con naturalezza la giusta routine.

Come ho spiegato nei consigli da seguire prima delle festività, un punto importante è quello di accettare serenamente che le feste portino a qualche eccesso, a qualche strappo alla regola, a qualche chilo in più sulla bilancia. Solo con questa consapevolezza possiamo riprendere con tranquillità il nostro piano alimentare, senza eccessi, senza saltare o ridurre drasticamente i pasti, senza punirci ingiustamente.

Un facile esercizio di consapevolezza

Un altro fattore di rischio, anche se meno frequente, è quello di aver innescato durante le festività delle abitudini poco sane (spiluccamenti, spuntini eccessivi fuori pasto, qualche alcolico di troppo etc etc). Abitudini che talvolta permangono, magari in forma attenuata, anche nel periodo successivo.

A questo proposito puoi provare a fare un semplice esercizio di Mindful Eating:

• Concediti 4-5 minuti per esplorare a fondo questa sensazione
• Siediti in posizione comoda
• Togli dalla tua attenzione le fonti di distrazione (televisione, telefono etc)
• Chiediti effettivamente che tipo di sensazione stai provando: si tratta realmente di fame? È solo una sensazione passeggera o ti sembra che duri nel tempo? Cambia di intensità con il passare dei minuti?

Se capisci che quello non è lo stimolo della fame ma si tratta semplicemente di un’abitudine, un capriccio, un gesto incontrollato, cerca almeno di farlo con qualche accorgimento:

• Anche in questo caso elimina ogni fonte di distrazione
• Mangia ponendo attenzione a quello che stai facendo in quel preciso momento, assapora ogni singolo boccone
• Rallenta il ritmo tra un boccone e l’altro, impiegando più tempo di quello che impiegheresti normalmente per mangiare
• Ti aiuterà a sentirti sazio prima, e a non terminare il pasto in eccesso o lo spuntino.

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Il dr. Marco Scopel propone articoli e corsi sul tema della psicologia alimentare, ma se hai bisogno di una consulenza personalizzata, contattami qui.

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