Migliora il tuo rapporto con il cibo: 3 consigli del dr. Marco Scopel

Marco Scopel, psicologo alimentare

Anche senza arrivare a manifestare dei veri e propri disturbi alimentari, molti di noi hanno un rapporto conflittuale e travagliato con il cibo. Il mangiare fuori pasto, puntare a cibi veloci e pratici ma spesso poco sani, saltare alcuni pasti della giornata per poi abbuffarsi al pasto successivo, sono tutti comportamenti che ci possono portare a sviluppare senso di colpa e frustrazione.

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Ovviamente non c’è una soluzione semplice e preconfezionata per tutti. Ognuno di noi interagisce a modo suo nel proprio contesto, dando significati differenti alle cose che fa e che gli accadono. Ci sono però alcuni piccoli accorgimenti che possiamo cercare di mettere in atto per migliorare la situazione.

Vediamone insieme alcuni.

Dedica il giusto tempo al pasto

Iniziamo dedicando al momento del pasto il giusto tempo, in un contesto piacevole e tranquillo. Decidi un orario per i tuoi pasti e uno per gli spuntini, e sii costante nel rispettarlo. Se puoi, dedica qualche minuto nella preparazione della tavola, rendendola gradevole, pulita e ospitale. Mangia seduto e goditi ogni boccone, masticandolo a lungo. Spesso anche solo il rallentare il ritmo della masticazione ci aiuta ad assaporare meglio i cibi e a sintonizzarci sulla fame e sulla sazietà.

Ricorda che il senso si sazietà subentra dopo almeno 20 minuti dall’inizio del pasto. Da ciò si deduce come, in un pasto consumato di fretta, il nostro cervello non abbia tempo di registrare l’azione che stiamo svolgendo, avvisando continuamente un senso di fame.

Mentre mangi evita distrazioni

È bene evitare inoltre di mangiare mentre si sta facendo dell’altro; la televisione, il tablet, lo smartphone, una concitata riunione di lavoro, sono tutti elementi che distolgono la mente da quello che si dovrebbe fare in quel preciso momento: mangiare!

Questo punto è collegato al precedente: fare altro mentre si mangia, rende frenetico il pasto ed aumenta il carico di stress

È fame o… che cos’altro?

Anche se all’inizio potrebbe sembrare difficile, è bene cercare di comprendere se si sta mangiando per reale stimolo di fame o se il cibo sta mascherando qualche altra emozione, solitamente negativa. Cerchiamo pertanto di costruire alcune alternative piacevoli da seguire o mettere in atto quando siamo assaliti dall’impulso di fame incontrollabile.

Torno a sottolineare l’importanza di definire degli orari per pasti e spuntini: ciò permetterà di capire se è “ora di mangiare” oppure no. Se il tuo pasto, ad esempio, fosse avvenuto 30 minuti fa, probabilmente quella che avverti ora non è fame, ma qualcosa d’altro.

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Il dr. Marco Scopel propone articoli e corsi sul tema della psicologia alimentare, ma se hai bisogno di una consulenza personalizzata, contattami qui.

Se desideri che nei futuri articoli venga trattato un particolare argomento, scrivimi qui.

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